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CSS
Teatro stabile
di innovazione
del Friuli Venezia Giulia
via Crispi 65
33100 Udine - Italy
tel +39 0432 504 765
fax +39 0432 504 448 info@cssudine.it
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| / Giulio Cesare |
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| Shakespeare e le "parole manifesto" del subcomandante zapatista Marcos per dire uno stesso "basta!": nel nuovo spettacolo di Paolo Mazzarelli una profonda riflessione su come dare oggi forma alla rivolta. |
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| text |
da "Giulio Cesare" di Shakespeare e dai comunicati dell'esercito Zapatista di Liberazione Nazionale del Subcomandante Marcos |
| directed by |
adattamento e regia Paolo Mazzarelli |
| cast |
Paolo Mazzarelli, Fabio Monti, Lino Musella, Tommaso Banfi, Valeria Sacco
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| additional details |
costumi: Tiglio confezioni
assistenza drammaturgica Alessia Todeschini
assistenza registica Francesca marconi, Chiara Bellosi |
| production |
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG - in collaborazione con Armunia festival Costa degli Etruschi |
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| Perchè si arriva a dire "ya basta!"(adesso basta)?Come si lotta contro il potere? Quali errori si porta dietro, e quali conseguenze, una rivolta armata? Quali errori si porta dietro, e quali conseguenze, una rivolta pacifica? Sono solo "terroristi" quelli che dichiarano guerra ai potenti? Come si lotta? Esiste una guerra giusta? Esiste un esercito buono? Queste domande sono tutte molto "attuali". Bisogna, inevitabile porsele tutti. Per provare a rispondere a queste domande, Paolo Mazzarelli ha cominciato a lavorare al Giulio Cesare, il più politico dei testi di Shakespeare, cercando di avvicinarlo all'oggi. In seguito, ha accostato ai materiali shakespeariani alcuni bravi testi estratti dai comunicati dell'EZLN- Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, che capeggiato dal Subcomandante Marcos sta tenendo in scacco il governo Messicano da anni. Non esistono risposte preconfezionate, ma i personaggi shakespeariani e le poche parole storico-profeticopoetiche di Marcos disseminate nel testo, costituiscono il migliore cannocchiale per cercare di guardare al cielo che custodisce queste risposte. Lo spettacolo ignora così ogni ambientazione "romana", concentrando la portata del testo su cinque personaggi: Bruto, Cassio, Casca, Antonio, Porzia. Nient'altro che dei giovani uomini e delle giovani donne in crisi col loro tempo, presi dalla impellente necessità di agire per cambiare, per combattere o per difendere, per uccidere o per amare, ognuno secondo il suo punto di vista. |
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