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CSS
Teatro stabile
di innovazione
del Friuli Venezia Giulia
via Crispi 65
33100 Udine - Italy
tel +39 0432 504 765
fax +39 0432 504 448 info@cssudine.it
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| / Katzelmacher |
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| A vent'anni dalla scomparsa del regista Rainer Werner Fassbinder, Rita Maffei mette in scena Katzelmacher, un testo del 1968 capace di raccontare anche il cinismo e il razzismo di oggi. |
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| text |
di Rainer Werner Fassbinder, traduzione Hans Kitzmüller |
| directed by |
adattamento e regia Rita Maffei, assistente alla regia Gigi Del Ponte |
| cast |
Maria Ariis, Manuel Buttus, Fabiano Fantini, Camilla Frontini, Giorgio Monte, Giuliana Musso, Nicoletta Oscuro, Branko Popovic, Renato Rinaldi, Arianna Zani |
| set & lighting design |
scene e costumi Emanuela Dall'Aglio
disegno luci Alberto Bevilacqua, Stefano Mazzanti |
| additional details |
collaborazione artistica Elio De Capitani
proiezioni Alberto Capellani
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| production |
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG |
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| Il 2002 sarà l'anno di Rainer Werner Fassbinder e già si annunciano in Italia alcune iniziative importanti per ricordare il regista e drammaturgo tedesco a vent'anni dalla sua scomparsa. Precedendo di un anno questo programma di eventi il Css ha voluto dedicare una delle produzioni della stagione 2000/2001, che sarà in tournée anche nel corso del 2001/2002, a Fassbinder portando in scena il suo primo testo teatrale, scritto nel 1968 a soli ventidue anni. Katzelmacher (termine spregiativo con cui in Austria e Germania venivano chiamati gli emigranti, inizialmente veneti e friulani, poi anche turchi e greci, letteralmente "fabbricante di cazze", gli utensili in legno e in rame che quegli stranieri esportavano, per venderli, all'estero) racconta il difficile rapporto, che si fa man mano aperta ostilità, fra una comunità di lavoratori tedeschi e un giovane emigrante, Jorgos. L'arrivo dello straniero mette in crisi profondamente, apparentemente senza alcun motivo, i rapporti esistenti, scatenando reazioni prima di intolleranza poi di violenza. Katzelmacher è un gioco al massacro in cui i ruoli della vittima e del carnefice sono provvisori e intercambiabili, essendo annullata ogni forma di solidarietà. Dopo oltre trent'anni, Rita Maffei trasferisce la vicenda dalla provincia bavarese fine anni '60, ai giorni nostri, nella realtà della provincia friulana, dove i "katzelmacher" di ieri, gli emigranti friulani sono oggi i padroni di casa, per riflettere da vicino, quasi in presa diretta una realtà, personaggi, dinamiche e relazioni, di bruciante attualità. |
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